Vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandar… che pure io che nun so troppo smeraldino, ma più incline alla gita dei Meliconi/Cesaroni che te rovesciano er frigobarre nel parcheggio cò dentro la spesa de prodotti tipici, sbarcassi in COSTA SMERALDA.. ooohhhhhh
A Portocervorotondo per essere quasi precisi. Paesino che sembra un incrocio tra un presepe austriaco e l’outlet di castelromano, popolato di anoressiche aspiranti mantenute vestite de bianco, vecchie fumatrici voluttuose, incrostate sui tacchi rossi della Lego, pechinesi (o filippini..) maggiordomi che portano a spasso pechinesi cani, forzati dell’abbigliamento da barca dai baveri alzati quali capitani coraggiosi della brianza, detentori di barboncini gemelli che manco la contessa serbelloni mozzanti viendalmare…
Dio mi preservi dall’essere ricco, e se non c’è dio ci penso benissimo da solo io.
Ci sono le ville. Che non ho visto ma immagino.
C’è la villa di Cavalli – che poi come cazzo ha fatto ad essere così ricco… Ospita una piscina olimpionica all’aperto e probabilmente una al chiuso, una sauna finlandese, una piazza finlandese, un fiordo norvegese, dieci campi da tennis e due da calcio, un attracco per il suo Yachct cangiante (dal melanzana all’amaranto – questo è vero), ottantacinque lavoratori stagionali, una vigna e un campo da golf con laghetto.
C’è la villa di Berlusconi. Su ventotto piani, tutti orizzontali per un miracolo dell’architettura, ha una pista da atterraggio per l’elicottero, una per il piper e due che non si sa mai. Oltre al campo da calcio c’è proprio lo stadio, tutto incluso il bibitaro. Una foresta tropicale e un deserto dei con oasi, un parterre per le sfilate, un multisala della warner, tre quarti di porto cervo stessa (l’altro quarto è intestato al figlio), una piscina di acqua Perrier per l’idromassaggio potabile, una di champagne per i brindisi di mezzanotte, centottanta lavoratori stagionali, novantuno strappone, una ruota della fortuna e il parcheggio per lo yacht che dentro ha un golfo per gli attracchi indoor.
C’è la villa di Abramovich. Dentro c’è la villa di Berlusconi. Confina a Nord con la Francia e ad Est con Vladivostok. Dentro c’è una ricostruzione dei principali monumenti russi a grandezza naturale, las vegas, e i profili della famiglia scolpiti sulle rocce degli Urali. Lo yacht è attraccato tra l’alaska e la kamcatchka, sfruttando il tratteggiato del risiko, in costa smeralda nun gliela faceva affà manovra, ha portato la scialuppa di 116 metri …
Meno male che il mare è profondo, e che noi siamo ricchi dentro :smack:
Ci nascondiamo di notte Per paura degli automobilisti Degli inotipisti Siamo i gatti neri Siamo i pessimisti Siamo i cattivi pensieri E non abbiamo da mangiare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Babbo, che eri un gran cacciatore Di quaglie e di faggiani Caccia via queste mosche Che non mi fanno dormire Che mi fanno arrabbiare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare E' inutile Non c'è più lavoro Non c'è più decoro Dio o chi per lui Sta cercando di dividerci Di farci del male Di farci annegare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Con la forza di un ricatto L'uomo diventò qualcuno Resuscitò anche i morti Spalancò prigioni Bloccò sei treni Con relativi vagoni Innalzò per un attimo il povero Ad un ruolo difficile da mantenere Poi lo lasciò cadere A piangere e a urlare Solo in mezzo al mare Com'è profondo il mare Poi da solo l'urlo Diventò un tamburo E il povero come un lampo Nel cielo sicuro Cominciò una guerra Per conquistare Quello scherzo di terra Che il suo grande cuore Doveva coltivare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Ma la terra Gli fu portata via Compresa quella rimasta addosso Fu scaraventato In un palazzo,in un fosso Non ricordo bene Poi una storia di catene Bastonate E chirurgia sperimentale Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare I ntanto un mistico Forse un'aviatore Inventò la commozione E rimise d'accordo tutti I belli con i brutti Con qualche danno per i brutti Che si videro consegnare Un pezzo di specchio Così da potersi guardare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Frattanto i pesci Dai quali discendiamo tutti Assistettero curiosi Al dramma collettivo Di questo mondo Che a loro indubbiamente Doveva sembrar cattivo E cominciarono a pensare Nel loro grande mare Com'è profondo il mare Nel loro grande mare Com'è profondo il mare E' chiaro Che il pensiero dà fastidio Anche se chi pensa E' muto come un pesce Anzi un pesce E come pesce è difficile da bloccare Perchè lo protegge il mare Com'è profondo il mare Certo Chi comanda Non è disposto a fare distinzioni poetiche Il pensiero come l'oceano Non lo puoi bloccare Non lo puoi recintare Così stanno bruciando il mare Così stanno uccidendo il mare Così stanno umiliando il mare Così stanno piegando il mare
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1 Comments:
a aveccene de ricchezze come le tue...
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