Monday, June 26, 2006

le mappe e le memorie, cupe vampe


S'incrocia una lettura e un concerto. e l'idea di un viaggio, che nemmeno quest'anno farò. ma il viaggio all'est è un altro discorso.
qui è la memoria recente che viene evocata. la storia in cui c'eravamo, pure se distratti dai parametri di maastricht.

Nel '92 avevo vent'anni. mentre la ex jugoslavia diventava un carnaio, e la definizione di "odio etnico" grondava dall'altra parte dell'adriatico mapperò poi qui si trasformava in inchiostro. Lì no. corpi campi cultura e libri, tutto annientato e non stiamo parlando della notte degli ugonotti qualche secolo fà.

Sarajevo. Biblioteca Nazionale. Bersaglio.

trascrivo: "Qui nela notte tra il 25 e il 26 agosto, criminali serbi incendiarono la Bibilioteca Nazionale e Universitaria della Bosnia Erzegovina. Più di due milioni di libri, periodici, documenti sparirono tra le fiamme. Non dimenticate, ricordate e ammonite!" (lapide in ingelse e bosniaco all'ingresso della Bibilioteca)

Parole del direttore della biblioteca:
"il palazzo andò avanti a bruciare per due giorni mentre i serbi, dalle colline, si divertivano a sparare sui pompieri che cercavano di domare le fiamme. Intanto migliaia di fogli mezzo bruciati volavano sulla città. La gente li chiamava 'farfalle nere' e rischiava la vita per acchiapparli. Una delle nostre bibliotecarie fu uccisa da un frammento di una granata. Aveva 32 anni"

"La biblioteca non fu una vittima accidentale del conflitto.Viceversa fu uno dei primi bersagli. Eravamo sotto assedio da appena 4 mesi, e già prima, a maggio, l'istituto di orientalistica era stato deliberatamente attaccato, e i suoi 4 mila manoscritti e 7 mila documenti distrutti. I serbi sapevano quello che facevano: incendiarono la biblioteca perchè volevano che di noi bosniaci non rimanesse nemmeno il ricordo"




Di colpo si fa notte e s'incunea a crudo il freddo

La città trema

Livida trema

Brucia la biblioteca, i libri scritti e ricopiati a mano

Che gli Ebrei Sefarditi portano a Sarajevo in fuga dalla Spagna

S'alzano i roghi al cielo

S'alzano i roghi in cupe vampe

Brucia la biblioteca degli Slavi del Sud, europei dei Balcani

Bruciano i libri, possibili percorsi, le mappe e le memorie,

l'aiuto degli altri

S'alzano i roghi al cielo

S'alzano i roghi in cupe vampe

S'alzano gli occhi al cielo

S'alzano i roghi in cupe vampe

S'alzano gli occhi al cielo

S'alzano i roghi in cupe vampe

S'alzano i roghi al cielo

S'alzano i roghi in cupe vampe

Di colpo si fa notte e s'incunea a crudo il freddo

La città trema

Come creatura...Cupe vampe, livide stanze

Occhio cecchino, etnico assassino

Alto il sole, sete e sudore

Piena la luna, nessuna fortuna

Ci fotte la guerra che armi non ha

Ci fotte la pace che ammazza qua e là

Ci fottono i preti, i pope e i mullah

L'ONU, la NATO, la civiltà

Bella la vita dentro un catino

Bersaglio mobile di ogni cecchino

Bella la vita a Sarajevo città

Questa è la favola della viltà


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