Tuesday, October 09, 2007

I Bruti e Sant'Agostino

Fatti non fummo.
Per viver come bruti.
Ma per seguir virtute e canoscienza.

Vaglielo a dire.
Ai curatori dei palinsesti, ai divulgatori di personacci celebri, ai masticatori di luoghi comuni , ai mangiatori di minestre riscaldate, ai risatori di film che fanno ridere, ai ripetitori di parole risapute, agli inoltratori di contenuti superflui, ai promotori dei revival degli anni settanta ottanta e novanta, ai pescatori nel torbido, ai consumatori compulsivi o detersivi, a quelli che si sono arresi, a quelli che non si sa cosa vincono, a chi ha bruciato un diploma e non lavora in una radio, a chi ha bruciato una laurea e non ha nemmeno acceso un fuocherello per riscaldarsi quest’inverno…

Fatti non fummo. Però poi sembra che siamo finiti per esserci.
E nemmeno si vede una rotta diversa.

Sant’Agostino di fronte al mare, si senti mancare. Perché più in là non si vedeva niente. Si rese conto dell’impossibilità di vuotarlo col suo secchiello. Si rese conto dell’infinito, prese contatto con Dio e da questo momento in poi, noi non addetti ai lavori metafisici, non possiamo sapere cosa si sono detti in quella vocazione sulla battigia.

Sant’Agostino in un Centro Commerciale arebbe avuto le orecchie piene di voci e di altoparlanti. Avrebbe pensato a quanto cibo si vende là dentro. Si sarebbe chiesto se per assurdo, avrebbe potuto mangiarlo tutto in una vita. Si sarebbe detto di sì. Gelati, patatine, cheesburgers e kebabbi. Un'impresa bizzarra e possibile. Non avrebbe pertanto pensato all’infinito. Magari avrebbe messo un fermino per rintuzzare l'appetito. Avrebbe comprato qualcosa, tanto per non uscire a mani vuote. Magari qualcosa in offerta.

Noi non studiamo più. Noi non impariamo.
Noi abdichiamo da noi stessi per non stancarci poi troppo,
e lasciarci le energie da spendere al mercatino dell’usato, dell’usurato e dell’usurpato.
Partecipiamo ad ambienti senza vista sul mare, ma lo abbiamo rimosso.

Col nostro secchielluccio bucato, restiamo là, a comprare ancora un pò.

Fatti non fummo ma poi ci finimmo,
Per sopravvivere in cattività commerciale.



(parlato)
Ulisse.
Ecco uno che tutto sommato ha la faccia.
Salato, tritato, begli anni negli Hilton d'Arabia...
E Dio ! se scopava...
E Mary.
Mi ha chiesto la strada, lo svicolo, il ponte, l'imbuto
e poi si è sorpresa, correva? Guardava le stelle?
L'America è senza ricordi
e che lingua strana per dire "Le voglio parlare"
le voci non erano più quelle.

Ho preso dai figli moltissimi vizi:
succhiarmi le dita,
sapere che questo è un sapore da amare
guardare la luna dall'angolo retto
sporcarmi, pulirmi, ripetere sempre le stesse parole che aspetto.

(cantato)
Il Conte al sommo della gloria fece a pezzi la sua vita
a pezzi la memoria
a pezzi i rubinetti
e il sole.
Anche il cavallo si mangiò
gridando "adesso so chi sono,
più tardi mi ci abituerò."
Di quello che non ho fermato oggi mi pento
ma è tardi e non ho pianto
forse qualcosa muore dentro
forse perchè non amo più
ho perso tutto questo tempo
e non vi abbraccerò mai più.
E tutto quello che so dire è che sovente il mio dolore
sa farmi divertire
la rabbia mi mantiene calmo
e abbasso questa libertà !
Un vecchio amico, un vecchio incontro
sarebbe già una novità.

(parlato)
Vorrei dirti sempre che t'amo
ma non quando è facile
oppure
le braccia conserte,
si guarda quel muro davanti,
si ascolta il rumore.
Vorrei lo sapessi, non sono il migliore.

Ho un patto con gli anni,
cavalco,
ho paura.
Mi tengo da sempre una mano sul petto
dovesse mai smettere
ascolto
di battermi il cuore

5 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Lo so che non c'entra molto ma ti volevo superquotare Sheena is a Punk Rocker...!!!!!!!!!!
Grandissimi.

9/10/07 3:41 PM  
Anonymous Anonymous said...

per non parlare poi dell'abbrutimento indotto da certi telefilm...

10/10/07 5:57 AM  
Blogger lucia said...

Volo sulle tue parole, saltello fra un verbo e un sostantivo e penso che se Sant'Agostino entrasse in un supermercato, forse non comprerebbe nemmeno quel "qualcosa" per non uscire a mani vuote.
Penso anche che mi piace il tuo scrivere.
A presto

10/10/07 10:08 AM  
Blogger paolo_ said...

@ Lucia: sono andato a spulciarmi chi era Stefano Pelloni, il sìddetto Passator Cortese, che casualmente ho evocato.
Tornerò a far brigantaggio di belle letture sul tuo blogghe :)

11/10/07 9:26 AM  
Anonymous Anonymous said...

continuo a non farmene una ragione.
;)
..ma che ne sai te, paolé. ;********
xxxxA.

11/10/07 11:54 AM  

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