Friday, January 25, 2008

Cosa succederà alla Ragazza



E la barca non va.
Non abbiamo perso molto. Hanno dato un calcio al barattolo degli spicci.
Ma…
Cosa sarebbe successo agli abitanti se fossimo in un altro secolo?
Sarebbe sceso Attila e avrebbe sparecchiato la tavola facendo il sacco col tesoretto?
I Potentati con diritto di parola, i soliti Borgiaroli, avrebbero invocato un Valentino qualsiasi per noleggiarci un po’?
Si sarebbe siglato un trattato a Campoformio e l’Austria ci avrebbe annesso, previo assenso di Napoleone?
Saremmo stati divisi tra Spagnoli e Francesi con qualche Principato semiautonomo?
Mastella reggente dei Borboni? O un Viceré, di quelli “adelante adelante ma con juicio”?

Secoli fa, oggi ci avrebbero semplicemente annesso.
Siamo un Impero Romano in perenne fase Tardo Alessandrina.
Baudelaire arriva in ritardo di secoli , Noi la decadenza ce l’abbiamo sovrastrutturale nel costume politico, perché è la somma dei singoli sensi comuni privati che fa il totale sociale.

In fondo siamo sempre stati così, per la maggior parte del tempo storico, è solo un secolo o poco più che facciamo finta di calzare tutti lo stesso stivale.

Forse meritiamo solo Regnetti autoreggenti, e un fitti-fitticolo di clienti a compravenderci dentro.
Forse non sappiamo sviluppare altro.

Studiando la Storia sui libri, ho sempre pensato alla determinanza dei singoli sugli eventi come un espediente narrativo, semplificante realtà complesse.
Oggi la vedo e la penso scritta la storia: quando con quattro righe sintetizzeranno la caduta della Seconda Legislatura Prodi, sarà tutto incentrato principalmente su un uomo: Clemente Mastella. Mnemonicamente gli studenti troveranno vagamente classico quel nome di battesimo.

Adesso tornano i Rappresentanti della Direzione Vettoriale Globale.
Puttanieri e falsari di bilancio, razzolatori di carità pelose, sputatori nei piatti in cui mangiano gli altri, venditori di detersivi, vertici di piramidi, picchiatori in astinenza, passeggiatrici diurne, rallegratori di funerali, sfregiatori di fiancate storiche, rubagalline in doppiopettoblù, professionisti dell’essere folla, capipopolo discount, avanguardisti del quarto d’ora di gloria, dimostratrici di tette, succhiatori di brodo…

Aspettando la Costruzione dell’Altare della Patria 2.

Cosa succederà alla ragazza

(Battisti-Panella)

L'alba, la barba, la curva della gola,
rasoiate che sono orli di gonna.
La luce ha ancora sonno
ma si da'un tono da ostetrica che è urgente.
Apre gli occhi sul mondo partoriente
ed è a disposizione
l'alba, la barba, presa con le buone.
Offrire la gola al tocco leggero, l'alba
la lanolina candida
agli uccelli appostatissimi nell'aria,
come i chiodi senza quadri, alle pareti;
ed è ancora mattina.
I pesci pesci pesci i pori pori,
cosa succederà alla ragazza,
vede i pori
con le corna come i tori;
le corna curve sono due ferventi trafficanti
a bassa voce
sotto la croce,
sotto la croce,
nel loro dialetto antico,
nel loro dialetto pratico,
che la vogliono fare bollire,
che la vogliono suonare,
appesa al campanile.
Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
che la vogliono servire in bocca,
ad una bocca sterminata di forno:
che cosa le tocca,
sentire che cosa.
Allora ricordarsi di fare delle pose
delle fotografie:
che possono sempre servire,
e non se ne parli più.
Gesù, Gesù
che non se ne parli più
Gesù, Gesù
ed è ancora mattina,
tutti sono pronti a bere qualcosa;
e poi si riprende fiato,
per fare le bolle acustiche.
Che la vogliono olio e limone;
che la vogliono aggiustare:
entriamo in un portone...
Che la vogliono un po' scoperta
per accertare;
che la vogliono nell'ascensore,
per implorarla da che piano a che piano,
acquetta, fuochino;
la gloria all'ottavo.
Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
che la vogliono servire in bocca,
ad una bocca sterminata di forno:
che cosa le tocca,
sentire che cosa.

3 Comments:

Anonymous Anonymous said...

tocca pijalla a cavacecio e portalla in salvo!

26/1/08 9:42 AM  
Anonymous Anonymous said...

Più che altro bisognerebbe chiedersi cosa succederà a noi...

28/1/08 3:43 AM  
Blogger lifo said...

In questo post la meraviglia per le tue invenzioni semantiche e pari solo alla tristezza che mi evoca la realtà che constati.
Sigh!

28/1/08 6:23 AM  

Post a Comment

<< Home