Wednesday, November 28, 2007

Come prodotto, non sono riuscito un granché



Buonasera,
sono qui per quel colloquio.
Come Le ho accennato per le vie brevi, ho fatto un sogno dove c’era mia sorella che mi avvertiva di leggere la posta perché c’era un’offerta di lavoro importantissima per me.
Io l’ho letta la posta, ma c’era solo l’avviso di ricezione di un messaggio su MySpace.

Ho ritenuto pertanto opportuno presentarmi qui alla Futuro S.p.A. di mia sponte, perché se stavo ad aspettà a voi non affittavo più.

Vi parlo un po’ di Me.

Vaccinazioni regolari e nessun problema d’inserimento scolastico, anzi a dir delle maestre ero talentuoso e portato per le migliori prospettive sociali.

Ho sempre mangiato le verdure regolarmente.
Fanno bene, lo so.
A tal proposito ho perfino superato le idiosincrasie per il prezzemolo e per la cicoria.
Non mangio la bieta ma se fosse necessario, mi rendo disponibile.
Apprezzo particolarmente i carciofi, gli asparagi e le puntarelle.

Nessun problema con la frutta, anche se preferisco quella che si sbuccia facilmente, come i mandarini.

Si, bevo molta acqua.
Bisogna bere tanto.
La mattina quando mi sveglio, un bicchiere d’acqua è la prima cosa che faccio.
E’ una buona abitudine.

So che le Sacre Scritture non vietano espressamente i fritti, ciononostante, temendo che il diavolo s’infili nei grassi saturi e s’annidi nel fegato, ne faccio poco uso.

Il Vino? No, solo degustazioni che esaltano la raffinatezza culturale di questo prodotto così pregno di importanti significanti&significati. Leggo sempre l’etichetta.

Vi assicuro che non vomiterò mai nel portone d’entrata. Se pure fosse successo molte lune fa, eh cosa vuole, sono errori di gioventù, oggi però sappiamo filtrare il Dionisiaco alla luce delle responsabilità proprie di un adulto vettorialmente disposto al System Integration.

Abilità lavorative?
Gestisco carte. Scrivo lettere. Archivio.
No, non trovo soldi a fondo perduto per aprire librerie o erboristerie.

Come, è un po’ poco?
Come prodotto non sono riuscito un grnachè...

Ma allora perché tutta questa esaltazione per il Mercato se poi non colloca nessuno?
Ah, la contingenza del petrolio!!!
Me l’ero scordata.
Senta ma… quella storia che facendo l’università avremmo sviluppato attitudini? Come dice? Era una balla per parcheggiare i futuri precari facendoli ricascare più a lungo possibile sulle proprie famiglie?

Si, l’ascolto.Sono contento che abbia una proposta da farmi.

Eh? Non ci stavo pensando…
Cioè Lei si comprerebbe la casa dei miei genitori perché crede nelle mie possibilità di attivare un business tipo esportazione di mozzarella di bufala in Cina? e mi vuole finanziare ma Le servono i miei soldi? Ah, quindi l’offerta è bassina perché Lei fa quel che può… certo, assume dei rischi, lo so , eh ci vuole coraggio, ma la fortuna aiuta gli audaci, no?
Capisco, ho solo un giorno per pensarci, perché ci sono altri interessati a questa valida offerta.
No, non ho potere di firma sull’immobile.
Si certo che permetto, Lei ha da fare, ha altri appuntamenti.

Ok, dai
Ci faremo sapere.

Autobiogrfia Industriale
( Il miglior Claudio Lolli)
Il primo giorno, che ho messo un piede alla EMI,
mi hanno guardato, sembravano tutti un po' scemi.
Qualcuno diceva, che ero il garzone del bar,
che aveva lasciato il caffé sulle scale,
qualcuno diceva, che non ero normale,
qualcuno rideva, rideva ...
Il direttore, una strana espressione sul viso,
fece una smorfia che oggi voglio chiamare sorriso,
e mi introdusse nel suo studio di uomo arrivato,
mi parlò di arcipelago o gulag, e mi disse:
"Io penso, che oggi sia molto giusto assentire al dissenso, al dissenso...".
Autobiografia industriale,
viva l'amore con l'industria culturale,
amore erotico e soddisfacente,
ma in definitiva, un po' troppo esauriente.
L'arrangiatore, dopo avermi ascoltato un pochino,
disse "non male, è simpatico quel valzerino,
io ci vedrei, sopra un primo e un secondo violino
e una viola che piange da sola,
perché no, una pianola,
qualche cosa che prenda
e che stringa alla gola, alla gola".
Il tecnico audio, mi squadrò con un ghigno feroce,
ma il peggio è stato quando ho fatto sentire la voce,
così piena di ragni di granchi di rane,
e altre cose un po' strane,
una voce da regno dei più,
o da festival del sottosuolo,
una voce oltretutto che mi accompagnavo da solo.
Autobiografia industriale,
viva le tette dell'industria culturale,
tette opulente e dissetanti, ma in definitiva un po' troppo pesanti.
Io a quel tempo, stavo ancora aspettando Godot,
cioé aspettavo la morte per poter dire "rinascerò",
fatto diverso, collegato d'amore alle masse,
più cultura, più lotta di classe,
ma Godot non è mai arrivato,
si fa le cose sue, ed è meglio così,
certo per tutti e due.
Come prodotto, non sono riuscito un granché,
vendono certo, molto più Jagermeister di me,
ma lo confesso, questo in fondo è un piacere da poco,
e non prova che sono diverso, seriamente diverso,
come amaro il tuo calice vita,
com'è amaro il tuo gioco.
Autobiografia industriale,
cioè come il latte dell'industria culturale,
un latte amaro, molto indigesto,
ma soprattutto un po' troppo caro.
La confezione, con il marchio di verginità,
l'hanno affidata a un fotografo di qualità,
che in verità, al vedermi rimase perplesso,
con quella faccia da fesso
potrei fotografarlo, solamente in un cesso,
magari con un po' di velluto rosso.
Il primo giorno che ho messo un piede alla EMI,
mi hanno guardato, sembravano tutti un po' scemi,
ma oggi ho capito
che di tutti il più scemo ero io,
l'unico che si prendeva sul serio e restava anche male,
un incrocio terribile insomma,
tra un coglione ed un criminale.
Autobiografia industriale,
come inserirsi nell'industria culturale,
cioé come possono gli intellettuali,
dare una mano,
per mantenere gli stessi rapporti sociali

9 Comments:

Anonymous Anonymous said...

io questo lo voglio fa legge a destra e a manca!

qwe

5/12/07 3:37 AM  
Anonymous Anonymous said...

ciao.
io sono manca...

5/12/07 5:33 AM  
Anonymous Anonymous said...

piacere mio.
chissà che non nasca qualche proficua collaborazione grazie a Qwe.
un abbraccio

5/12/07 9:20 AM  
Anonymous Anonymous said...

Sono arrivata qui, grazie a Qwe. Mi ha fatto fare una bellissima scoperta, complimenti ancora;-))

ciao
angela

5/12/07 11:50 AM  
Anonymous Anonymous said...

vero qwe bella dritta! :) e bravo a paolo :)

5/12/07 2:14 PM  
Anonymous Anonymous said...

commento n.5 ero Modesta uff

5/12/07 2:15 PM  
Blogger paolo_ said...

Grazie Angela, grazie Modesta ! Piacere d'ospitarvi tra le righe :)

paolo

6/12/07 9:15 AM  
Anonymous Anonymous said...

Volevo lasciarti un saluto sullo space ma non sono capace O_o

Quindi lo lascio qui!

12/12/07 9:14 AM  
Anonymous Anonymous said...

Eheheh... E allora quando ci dicevano "Questo è il liceo, vi prepara a fare qualunque cosa nella vita?" Intelligentemente nessuno specificava mai che lavoro fosse quel "qualunque cosa".
Bacio

12/12/07 1:46 PM  

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