Monday, January 28, 2008

Faccio un Giambo a Barcelona



Ho fatto questo sogno in cui io ero là, a Barcellona, copìncollato tra il pranzo del sabato e quello della domenica, avvicinato per cena da un biglietto aereo a venti euro A/R, che mi dice che Barcellona è nel Lazio, perchè andar fuori costerebbe di più.
Mi son dato un pizzicotto e mi son svegliato, ero proprio là, al Centro di Piazza Catalunya, ed ogni volta è come non essersene mai andati. S’aprono le direzioni e le imbocchiamo tutte, ero passato a trovarvi, solo il tempo di un saluto. Oh, state sempre bene qua, eh!
Andiamo a salutare il Paseo De Gracia dove svetrinano affashionanti le bùtiques, a gambe larghe per i saldi: si ficcano dentro passanti&forestieri, italiani, ryanairisti abituali, venuti apposta da città e provincia – “Pasquà, dici a Imma che la smettesse di piangere, che quando usciamo ci compro il gelato quello grosso. Come mi sta il giacchino? Questo in italia sta centonovanta euro, Pasquà. Imma mò te dong nu paccher che si gira tutto i’ggrande magazzino.” / “Terè, ma quanno s’annamo a magnà a’ paeglia? Te sei provata pure er vestito de’la commessa!“.

Una celebrazione di tapas&rioja e scendiamo a sniffare Mamma Rambla, come fossimo di casa, fate pure giovini, la seconda a destra c’è Plaza Reyàl, v’aspettano al ristorante.

Archiloco, poeta ellenico, è rimasto nelle antologie liceali, oltre che perché non s’è trovato un cazzo d’altro, per qualche frammento di giambo, ritrovato iscritto forse sui muri forse su qualche anfora, dove brindava a vita&vino e più in generale, al vitalismo della vita vissuta. Io non so pratico di giambi, ma a quel bacalao e a quel vino tinto, sabato ci ho voluto bene lo stesso.
Hasta el bacalao. Siempre. Io come Archiloco. Beccateve sto frammento. Es un frammiento d’amor.

Questa Notte non si va a dormir presto. Affanculo le pantofole. Si fluisce por las calles come globuli nel sangue, come colombe dal disìo portate, andiamo in processione profana a casa Ballò, che col carnevale quei balconcini a maschera fanno pure pandàn. Ci si mette col naso in su a guardare. E ci leviamo pure la curiosità di vedere se di notte i camini marziani della Pedrera parlano coi consimili alieni, se telefonano casa come ET.
E poi alla Sagrada Famiglia, come fossimo ispettori dei lavori in corso. Mettiamo a verbale la persistenza dell’opera, Miracolo frattale in the Night.

Poi si riparte, qualche minuto di sonno e si è già a pranzo la domenica.
Ma parte di me, nel lucido delirio di chi ha sonno, continua a sognare,
stavolta niente pizzicotto, non mi svegliate, lo so già che sto dormendo...

… e stiamo ancora là, a Plaza Catalunya mentre sorge il sole, la piazza albeggia e si riscalda, un bambino gioca a rincorrere un fottuto palloncino, volano le colombe della pace e mentre passo, dietro s’accendono torri pirotecniche d’artificio e sfilzano felici le fontane. Dall’alto il regista del sogno stringe il campo d’immagine e il diggei di lassù manda Forever Young degli Alphaville.

Let's dance in style, lets dance for a while
Heaven can wait we're only watching the skies
Hoping for the best but expecting the worst
Are you going to drop the bomb or not?

Let us die young or let us live forever
We don't have the power but we never say never
Sitting in a sandpit, life is a short trip
The music's for the sad men

Can you imagine when this race is won
Turn our golden faces into the sun
Praising our leaders we're getting in tune
The music's played by the mad men

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever
Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever? Forever young

Some are like water, some are like the heat
Some are a melody and some are the beat
Sooner or later they all will be gone
why don't they stay young

It's so hard to get old without a cause
I don't want to perish like a fleeing horse
Youth's like diamonds in the sun
and diamonds are forever

So many adventures couldn't happen today
So many songs we forgot to play
So many dreams swinging out of the blue
We let them come true

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever
Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever?


In allegat’onirico a quanto detto nel bloggo soprastante,
ho scritto la seguente hazzata:

Tangenze Internazionali nel mondo dello Shopping


The Man from Afragòla era arrivato a lì quella mattina, che aveva voluto accompagnare alla sorella Cettina dallo spasimanto Fernandèz o’Columbiano, che ci doveva fare un paio di raccomandazioni su come la doveva trattare, che non voleva che il nipote nascesse già orfano della figura paterna.

Sbrigata la questione & rimanendo il pomeriggio libero, The Man from Afragòla entrò dentro il Centro Commerciale che in mezzo a tutta quella clientela internazionala si poteva fare pure qualche buon affare di portafoglio. E infatti già stèva per concludere con un allegrone del luogo che aveva messo in offerta speciale, nella tasca esterna del cappotto, il proprio portafogli al netto di trattative ulteriori.

Si era già avvicinato per definire la trattativa… quando inopinatamente e spostando irrimediabilmente la direzione rapace del gesto ultimo, intruppò a un Distinto Signore From London City, che ivi si trovava in supervisione tutoriale della nipotina che voleva comprarsi un vestitino latino per la Saturday Night Fiesta, just like the one she have seen a Penelope Cruz su Vanity Fair.

I due mondi furono tangenti in un punto, mentre The Man From Afragòla vide l’allegrone farsi perpendicolo ed allontanarsi, come una cometa all’orizzonte, sulla grande ipotenusa delle occasioni mancate.

“Excuse me, Sir!”, chiarificò dispiaciuto l’uno.
“ censored !!”, goleggiò rauco l’altro.

L’Old Gentleman, un very Teadellecinquered Man, barbacandido&istituzionale, palesò il suo sospetto stupore di fronte a quel sussurrato linguismo sgorgo-gutturale: “I have studied italian language in Naintìn-Sicsctifàiv diùring my holidays in Toscana Castellina Chianti, what’s a’bbùcchina e’màmmeta?, I dont’ understand”, e poi di fronte ai ripetuti tentativi di dialogo: “I don’t like Fattinculo world…” “ What’s ricchione, uomo di orecchie grandi? Mie orecchie ascoltano bene anche se grandi” “I don’t know Sfaccìmma” ,“ Is bucchina-màmmeta a typical vocative expression of your native country?”

The Man from Afragòla decise che i tempi erano maturi per cambiare aria e dedicarsi ad attività più redditizie (“jammucènn, m’agg’scassat’o cazz”), avocò a sé il tristo comparo di scorribanderie, Carminiello O’ Rattuso from Cicciano City, e si congedarono dagli astanti, invocando una non meglio identificata benedizione della Madonna del Carmine.

L’Old Gentleman raggiunse la nipote e s’avviarono anch'essi alle casse.
“Do you like your Penelope Dress, dolly ?”, Le chiese colui che ora chiameremo Old Frank, mentre buttava una manciata di portafogli vuoti in un cestino.
All’aeroporto locale, Carminiello O’ Rattuso from Cicciano City dovette partire da solo, mentre The Man From Afragòla stava al Comando di Polizia a denunciare lo smarrimento del documento d’identità.

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

....Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever...

;-) :-)))))
Ale

29/1/08 8:24 AM  
Anonymous Anonymous said...

è che te sarai pure giovane...
dentro... ma pure fuori ogni tanto... quando caracolli e ondeggi...
ma suuna cosa pare ti stia invecchiando... nel senso di prender coscienza eh!
hai detto "ho scritto una cosa!!"
ma ci pensi?
...
tra l'altro ti si sta aspettando al varco eh!

6/2/08 11:48 PM  

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